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PANNI (801
mt s.l.m.) Sorge sulla cima del monte Sario. II primo
insediamento sul "toppolo" (punto più alto) si verificò in
epoca di imperante paganesimo, prima della diffusione della
religione cristiana. Successivamente si espanse verso
sud-ovest sul piccolo pianoro. I primi abitanti di Panni
erano dediti alla pastorizia e avevano particolare culto per
il dio Pan. Strabone, vissuto dal 63 a.C. al 19 d.C.,
narrando delle città sannite distrutte nella guerra sociale
(91 88 a.C.), cita anche Panna, villaggio irpino-sannitico.
È' citata anche da Plinio il Vecchio (24?79 d.C.),
descrivendola "terra consacrata al dio Pan", abitata da
pastori e agricoltori. Convertiti alla religione cristiana,
i Pannesi co stituirono una piccola comunità appartenente
alla sede episcopale della Diocesi di Bovino, tra la fine
del VI e l'inizio del VII secolo. Nel 774 d.C., quando nel
periodo longobardo la Diocesi di Bovino era suffraganea di
quella di Benevento, Panni, con altri territori, fu dal
principe longobardo donata a S. Sofia di Benevento. Nel
periodo normanno risulta feudo dei Conti di Loretello. Verso
il mille, da villaggio di pastori, data la sua posizione
strategica, divenne, durante il dominio bizantino, un luogo
fortificato o castrum, come risulta dalle Bibbie di Bovino
(Codici Vaticani nn. 10510 e 10511) del XI secolo: tra le
terre della Diocesi di Bovino vi è anche il "Castrum Pandi".
Come luogo fortificato ebbe certamente le mura di cinta, in
seguito andate distrutte o per mano dei conquistatori o per
l'incremento edilizio o per fatiscenza. Il castello o
fortilizio di Panni risalirebbe, secondo alcuni, al tempo
dei Normanni; per altri, invece, risalirebbe all'epoca del
Vicerè spagnolo Don Pietro di Toledo (1532-1553), che, per
difendere le popolazioni dalle incursioni dei Turchi, fece
edificare castelli e torri di avvistamento. Del castello o
fortilizio di Panni, dopo il terremoto del 1731, restarono
in piedi le due facciate di nord e di ovest: così afferma la
tradizione. Oggi resta solo una facciata: l'altra fu
abbattuta per ricavare pietre per la costruzione della nuova
Chiesa matrice (1830 - 1842). Dopo i Conti di Loretello,
altri Signori governarono Panni fino al 1653, quando i Duchi
Guevara vennero in possesso di Bovino e dei centri e
territori viciniori, compreso Panni. Sebbene nel 1806
Giuseppe Bonaparte avesse alità, la Signoria dei decretata
la fine della feudGuevara continuò fino al 1860, quando,
realizzata l'Unità d'Italia, i Comuni acquistarono la
propria autonomià amministrativa. Fu allora che i contadini
poterono acquistare o prendere in fitto le terre demaniali
quotizzate. Anche Panni fece l'amara esperienza del
brigantaggio, anzi, di questa esperienza anarchica e
malavitosa si resero protagonisti due pannesi: Pepe De Furia
e un certo Sabato. Nel secolo scorso i Pannesi furono
fervidi di iniziative sociali, culturali e religiose. Nel
1842 fu fondata la banda musicale cittadina; verso la fine
del secolo, per iniziativa di Bartolomeo Liscio, veniva
pubblicato il periodico "La Giovane Panni"; sorse la Società
Operaia di Mutuo Soccorso, che per finalità era
continuazione del Monte Frumentario, istituzione del passato
intesa ad assicurare ai contadini poveri il grano per la
semina. Con l'Unità d'Italia, resa obbligatoria
l'istruzione, fu istituita a Panni la Scuola Elementare. Nei
periodi cruciali dopo il primo e secondo conflitto mondiale,
per la mancanza di lavoro e di risorse economiche, molti
Pannesi si recarono nel Nord e all'estero a cercare migliori
fortune. Così si registrò un calo demografico, già
riscontrato in passato per le epidemie della peste, del
colera, della spagnola e del vaiolo, che fecero numerose
vittime. Dopo il 2° conflitto mondiale ci fu un certo
risveglio: fu istituita la Scuola Media inferiore,
migliorata la condizione sociale, potenziati i servizi
pubblici. I mezzi di trasporto consentono un più agevole
collegamento con i vicini centri e col Capoluogo e
permettono ai giovani il proseguimento degli studi presso le
Scuole superiori e, più recentemente, presso l'Università.
Anche a Panni c'è stato incremento edilizio nella zona
periferica; e negli anni '70 è stata realizzata una nuova
strada che collega più agevolmente Panni con i comuni
viciniori di Monteleone di Puglia e di Accadia.
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