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Secondo
alcune fonti storiche la città venne fondata col nome di
Uluria nel I secolo a.C.[senza fonte] da popolazioni
indigene, gli Uluri, che successivamente vennero sottomessi
dagli Apuli prima che la zona entrasse nella sfera di
influenza romana. La cittadina fu alleata di Roma nelle
guerre sannitiche.
Sede vescovile dal 969 al 1818, il paese e il suo contado
furono amministrati dai vescovi locali sinché non ne
divennero feudatari i Caracciolo. Retta poi dai De Molisio,
la città fu cedura per dote ad Alberico Carafa prima di
essere restituita al regio demanio nel 1532. Fu concessa
quindi a Ferrante Gonzaga per passare più volte di mano, da
Francesco Antonio Villani a Vincenzo Carafa e da Bartolomeo
Caracciolo ai Pignatelli. |